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In caso di pesanti danneggiamenti, per il vostro tappeto si deve ricorrere ad un vero e proprio restauro, un lavoro qualificato che vuole l’arte di artigiani esperti e competenti. Il restauro ha due scopi e si divide in due tipi: uno è il restauro conservativo, cioè mirato a conservare e proteggere il tappeto; l’altro è il restauro integrativo, per ricondurre il manufatto allo stato originario.

Cosa è fondamentale capire in un’operazione di restauro: fattori imprescindibili sono determinare l’importanza, l’età e la provenienza del tappeto. Il restauratore valuterà lo stato generale alla luce del sole di tutte le parti del tappeto orientale. In seguito cercherà di capire i deterioramenti e le lesioni nel caso ci fossero, per portare avanti il tipo d’intervento più corretto. Il tappeto è sottoposto a lavaggio professionale preliminare, perché molto importante è lavorare su fibre pulite, elastiche e morbide e ciò consente di esaminare al meglio i colori.

Appena notate segni di danni nel vostro tappeto, per esempio a causa di tarme, incuria o a mancata cura quotidiana ma anche all’umidità, dovete prendere in considerazione un intervento con un restauro conservativo. Inutile nascondere che un restauro è relativamente costoso: tale intervento allora va effettuato nel momento in cui il costo di esso non superi il valore del vostro amato tappeto. Se per esempio c’è bisogno di restaurare un buco, ciò vuol dire per l’esperto ricostruire una parte del tappeto, lavoro complesso e specialistico, ma necessario.

Ricordate di non tenere mai il tappeto in aree troppo ristrette e/o buie, ed evitate i luoghi umidi, perché un tappeto bagnato di continuo può marcire: ciò costringerà il restauratore ad eliminare le parti marcite, e a creare un buco che poi deve essere restaurato. Poi può capitare di dover far restaurare le testate se sfilate e sfibrate, cioè le parti finali del tappeto costituite dai fili dell’ordito che fuoriescono a formare le frange.

LE TESTATE
Le testate, cioè le parti terminali del tappeto, sono costituite dai fili dell’ordito che fuoriescono fino a formare le cimose e le frange. Queste sono portate a sfilarsi e sfibrarsi per lo più a causa di un aspirapolvere troppo potente o per la forza esercitata nello scuotere il tappeto per spolverarlo. Appena si presentano i primi segni di cedimento è necessario intervenire, i nostri maestri restauratori costruiranno una fermatura identica all’originale.

I BORDI
Nei tappeti orientali i bordi costituiscono i due lati e salvaguardano la struttura del manufatto. Con il passare degli anni, sia per l’usura che per errati metodi di pulizia i bordi possono strapparsi. uesti casi è fondamentale intervenire immediatamente sulla struttura prima che i nodi si sfilino. I nostri restauratori adoperano esclusivamente fibre provenienti dalla terra di origine per garantire la perfezione dell’intervento.