“I tappeti orientali sono espressioni dell’anima di un antico popolo; pensieri e pezzi di vita di un antico artigiano. “


I tappeti orientali sono generalmente composti da lana, cotone e seta, intrecciati da abili artigiani con grande cura. 
Sebbene il materiale principale sia sempre la lana, i modelli più pregiati, usati in passato nelle corti persiane, avevano anche l’ordito intrecciato in seta.
Aristotele nei suoi manoscritti,  riferiva già nel IV secolo, della produzione dei tappeti persiani in sete pregiate.

La seta, sinonimo ancor oggi di qualità e pregio, subiva già a quei tempi una serie di processi (raccolta, bollitura, smatasso, risciacquo e allisciatura)prima della filatura che riduceva ad un terzo la fibra naturale, con grande spreco di materiale di scarto.
L’utilizzo della seta non è semplicemente sinonimo di bellezza e lucentezza ma soprattutto di eccellente resistenza; la fibra non attira tarme ne altri parassiti.

Un tappeto originale composto da seta si riconosce con una prova del fuoco: non brucia a fiamma viva ma si spegne lentamente formando una cenere chiara dall’odore leggero, simile a quello della lana.